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Non partiamo dal prodotto. Partiamo da te: misuriamo frequenza e impatto dei rischi della tua famiglia o della tua impresa con il metodo ISO 31000, e solo dopo ti consigliamo come gestirli. Ogni famiglia e ogni azienda è diversa — la nostra proposta lo è altrettanto.
Prima misuriamo.I budget esistono, in questo mestiere. La differenza è che non ci guidano: siamo plurimandatari e scegliamo tra più compagnie selezionate da noi, e se la soluzione migliore è non comprare nulla, te lo diciamo. Il nostro vero guadagno sono clienti soddisfatti che ci confermano la fiducia per decenni.
Applichiamo lo standard ISO 31000 del risk management: contesto, identificazione, misura di frequenza e impatto, trattamento, monitoraggio nel tempo.
Criteri ESG chiari, dichiarati e percorsi sempre: nella scelta dei partner, nei prodotti che proponiamo e nel legame con questa valle — siamo licenziatari del marchio Valtellina.
Facciamo il secondo lavoro più importante al mondo: dopo chi salva le vite, noi salviamo i patrimoni.
Non è una battuta. Una famiglia può sopravvivere a quasi tutto, tranne al momento in cui i soldi finiscono e non c'era un piano.
Perché lo diciamo, e le tre sfide che abbiamo davanti →Comprare una polizza online è facile. Il problema arriva dopo, quando c'è un danno da far riconoscere e serve qualcuno che sappia come si fa e a chi parlare. Ecco cosa cambia, concretamente.
Il premio di una polizza online può essere più basso di qualche decina di euro. Nessuna compagnia diretta, banca o portale restituirà mai qualcosa a Tirano — e nessuno di loro, il giorno del sinistro, saprà chi sei. Cosa restituiamo a questa comunità →
Il percorso ISO 31000 che seguiamo con ogni cliente, dalla famiglia alla PMI. Il prodotto assicurativo, quando serve, arriva solo al quarto passo.
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Un primo incontro per capire la tua situazione. Senza impegno e senza nessun prodotto sul tavolo.
Lo diciamo da anni e ci viene chiesto spesso di spiegarlo. Volentieri: non è una battuta né una frase da brochure. È il modo più breve che abbiamo trovato per dire che cosa succede a una famiglia o a un'impresa quando un evento grave le arriva addosso senza che nessuno abbia messo ordine prima.
Chi lavora in ambulanza, in ospedale, nei vigili del fuoco fa il primo lavoro: tiene in vita le persone. Noi arriviamo subito dopo, su un terreno che nessun altro presidia: la casa in cui quella persona torna, il reddito che manterrà i figli, l'azienda che dà lavoro a dodici famiglie del paese, i risparmi di trent'anni.
Le famiglie non si rompono nel momento del lutto o della diagnosi. Si rompono sei mesi dopo, quando il reddito non c'è più, la rata resta, l'assistenza costa 1.800 euro al mese e nessuno aveva fatto i conti. Quel momento si può prevenire con qualche ora di lavoro fatto prima, e questo è tutto il nostro mestiere.
Non sono scenari futuri: sono i tre fronti su cui ci arrivano oggi le richieste dei clienti, e sono anche i tre fronti su cui il mercato assicurativo sta cambiando più velocemente. Chi li affronta senza un ordine di priorità finisce per comprare ciò che gli viene proposto, non ciò che gli serve.
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Ogni anno oltre tremila esperti di risk management in un centinaio di paesi indicano i rischi che li preoccupano di più: è il Risk Barometer di Allianz, la rilevazione più citata del settore. La riportiamo perché è utile sapere dove guarda il mercato — ma con un avvertimento che vale più della classifica stessa.
Questa non è la tua classifica. È la media di migliaia di aziende, in gran parte grandi e multinazionali. La tua priorità numero uno potrebbe essere la salute di chi porta il reddito in casa, o un capannone su un conoide di deiezione, o un unico cliente che vale il 40% del fatturato. Una classifica generale serve a non farsi sorprendere; a decidere serve solo la misura del tuo caso.
Fonte: Allianz Risk Barometer 2026, 3.338 esperti di risk management in 97 paesi. Le posizioni citate sono quelle globali; le note in colonna sono nostre.La nostra missione è costruire una copertura dei rischi organica: coerente nel suo insieme, rispettosa delle priorità reali e non del prodotto del momento. Ogni anno c'è un tema che il mercato spinge — un tempo era il fondo pensione, poi la cyber, domani sarà qualcos'altro. Se una famiglia compra a ogni ondata quello che le viene proposto, dopo dieci anni ha sette polizze che si sovrappongono e il rischio più grave ancora scoperto.
Per questo l'analisi non serve a decidere cosa assicurare, ma a decidere come trattare ciascun rischio. Sono quattro possibilità, e solo l'ultima si compra.
Il premio che paghi deve stare in piedi anche fra dieci anni, quando le priorità saranno cambiate. Il metodo con cui ci arriviamo è pubblico: cinque passi, nessuna scorciatoia.
Fondata nel 1966 da Giuseppe Spezia, oggi siamo alla seconda generazione. Sessant'anni nello stesso paese ci hanno fatto riconoscere per una cosa sopra le altre: l'affidabilità. E una strada precisa: la consulenza è il nostro vero servizio, la polizza solo uno degli strumenti. Negli anni abbiamo visto quanto danno può fare una polizza scelta per il budget dell'intermediario invece che per il bisogno del cliente. Abbiamo deciso di fare l'opposto.
Oggi seguiamo famiglie e PMI della Valtellina con un metodo strutturato di gestione del rischio, criteri ESG dichiarati e la libertà di dire “no, questo non ti serve”.
I budget non guidano le nostre scelte. Lavoriamo con più compagnie e rispondiamo solo a te: il nostro guadagno è un cliente che rinnova la fiducia per anni.
Formazione continua in risk management e gestione del patrimonio. Il metodo prima del prodotto.
Criteri ESG espliciti nella scelta di partner e soluzioni. Un impegno che rendicontiamo, non uno slogan.
Il legame con il territorio non è nostalgia: è il primo dei nostri criteri ESG. Le famiglie e le imprese che seguiamo sono quelle di questa valle, e la loro solidità è la nostra. Per questo abbiamo scelto di essere licenziatari del marchio Valtellina e di rispettarne il manuale in ogni applicazione.
Credenziali di Vito Spezia, socio e responsabile del risk management. A oggi il team ha consegnato {{ nDiagnosi }} diagnosi dei rischi a famiglie e imprese del territorio.
Siamo un team, non un individuo. Ogni analisi passa da più teste e ogni cliente ha alle spalle l'agenzia intera: ufficio, sinistri, back office e consulenti che si parlano.
Un primo incontro per capire la tua situazione. Senza impegno e senza nessun prodotto sul tavolo.
Il nostro servizio è uno: aiutarti a capire, misurare e gestire i tuoi rischi. Tutto il resto — comprese le polizze — è una conseguenza di questa analisi, mai il punto di partenza. Lo standard internazionale ISO 31000 ci dà il metodo; la conoscenza del territorio e delle persone ci dà il resto.
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Al termine dell'analisi ricostruiamo insieme la tua piramide: si legge dal basso. Nessun piano regge se quello sotto è vuoto — ed è il motivo per cui investire prima di aver protetto i rischi devastanti è, semplicemente, un errore.
Ogni anno la rivediamo insieme: la vita cambia i piani, non il principio.
Siamo consulenti abilitati ai percorsi di diagnosi dei rischi del network Assicuratore Facile. Cambia l'oggetto dell'analisi, non il rigore.
Analisi dei rischi personali e patrimoniali costruita sui tuoi dati reali: estratto conto contributivo, patrimonio, persone che dipendono da te. Il documento che ne esce quantifica in euro cosa succederebbe davvero.
Bilanci a confronto con il settore, valore d'impresa, continuità operativa, responsabilità e passaggio generazionale. Un registro dei rischi che il titolare legge e capisce.
Un software indipendente dalle compagnie, specializzato nell'analisi oggettiva di persone, famiglie e aziende. Accelera e migliora la consulenza, ma non la sostituisce: competenza, vicinanza e tocco umano restano i valori a cui teniamo di più.
Persone, casa, reddito, salute, passaggio generazionale. L'analisi parte dalla vostra vita, non da un listino.
Continuità, responsabilità, collaboratori, beni aziendali, con attenzione ai criteri ESG che sempre più clienti e banche chiedono.
La nostra analisi dei rischi è un servizio professionale distinto dalla “consulenza” nel significato tecnico dell’art. 119-ter del Codice delle Assicurazioni Private: quella norma indica una raccomandazione personalizzata formalizzata, fondata sull’analisi di un numero sufficiente di prodotti disponibili sul mercato. Ciò che facciamo noi è misurare frequenza e impatto dei tuoi rischi secondo la ISO 31000 e indicarti come gestirli — trattenerli, ridurli, eliminarli o trasferirli. La distribuzione dei prodotti assicurativi resta un'attività separata, e le modalità con cui la svolgiamo sono dichiarate nel Modulo Unico Precontrattuale che ti consegniamo prima di ogni sottoscrizione.
Il primo colloquio serve a capirlo. Nessun prodotto sul tavolo.
Ogni cliente riceve un documento di analisi costruito sulla sua situazione reale: numeri propri, non medie di mercato. Qui sotto due lavori realmente svolti, resi anonimi. È la differenza più concreta tra consulenza e vendita di polizze.
Un documento di 74 pagine costruito sugli estratti conto contributivi INPS reali dei due coniugi, sul patrimonio dichiarato e sugli obiettivi di famiglia. Nessuna polizza citata al suo interno: prima si misura.
Il montante che hai versato in vent'anni è spesso il tuo maggior risparmio, e non l'hai mai controllato. Con una delega lo apriamo insieme e ti diciamo, in euro, cosa ti spetta davvero in ognuna di queste situazioni.
Nessuno ti ha mai consegnato questi cinque numeri insieme. È da qui che parte una consulenza vera: prima sai cosa hai già, poi decidi cosa ti manca.
Chiunque può dirti “ti servono due milioni di copertura”. Il punto è come si arriva a quella cifra. Ecco lo stesso percorso che facciamo con ogni famiglia, sui suoi numeri.
Il primo anno la differenza non si vede: un corso in meno, una scuola più vicina, un'università rinunciata perché fuori sede costa. Ma la traiettoria è partita. A 25 anni tuo figlio non è un po' più indietro: è in un altro posto, con un altro mestiere e un'altra vita.
Proteggere il reddito non serve a comprare cose: serve a tenere la rotta.
A tre anni le quattro traiettorie sono indistinguibili: pochi gradi di differenza. A venticinque anni sono quattro vite diverse. Il grado lo decidono le risorse disponibili in ogni singolo anno di quel percorso.
La differenza, all'inizio, è un grado. Nessuno la vede. Ma la traiettoria è già partita.
“Lascia ai tuoi figli abbastanza denaro affinché possano fare qualsiasi cosa, ma non abbastanza da non fare nulla.”
Ecco perché misurare. Né poco né troppo: giusto. La cifra giusta si calcola — e senza calcolarla si finisce sempre in uno dei due errori, protetti a metà o a pagare premi che non servono.
La domanda che poniamo, e che nessuno pone: se domani mancassi, chi paga il mutuo? Chi porta i tuoi figli fino alla laurea? Tua moglie, con 695 € di pensione e il suo stipendio, quanto reggerebbe? Se la risposta non ti piace, il problema non è la polizza: è che nessuno ti aveva mai messo davanti i numeri.
Cifre di un caso reale, con dati anagrafici rimossi. Ricavate dall'estratto conto contributivo e dal patrimonio dichiarati dal cliente; calcoli verificati da fonti terze. Gli stessi passaggi si applicano ai casi di invalidità grave (2,67 M€) e non autosufficienza (2.489 € al mese di scoperto).
Solo i rischi ad alta gravità e bassa frequenza vanno trasferiti a una compagnia. Tutto il resto si previene, si riduce o si tiene: ed è la parte in cui un venditore non ha alcun interesse a portarti.
Partiamo dai bilanci degli ultimi cinque anni, li confrontiamo con la media di settore e calcoliamo il valore dell'azienda con i criteri che userebbe un investitore. Poi guardiamo i rischi che quel valore lo possono azzerare.
Dati di un caso reale, con ragione sociale e riferimenti rimossi. Le valutazioni d'azienda sono indicative e prive di valenza legale.
Tutto il resto — analisi, condizioni, premio — serve a questo giorno. Ed è l'unico giorno in cui non si può rimediare a una consulenza fatta male.
Per chi prende il motorino abbiamo fatto un gioco: da casa a scuola, con le regole e le tentazioni vere. Chi sbaglia si schianta e perde i punti del patentino, come nella realtà. Con il punteggio si viene in agenzia: lo sconto sulla prima polizza lo decidiamo noi.
Poi un passo in più, da fare con mamma o papà: compilate insieme la vostra metà della constatazione amichevole. Il ragazzo fa da guida sul telefono, il genitore impara dove sono i dati. Chi ci manda l'esercitazione si guadagna un altro sconto. Prova la constatazione
Cinque passi, in ordine: prima le persone, i testimoni, le foto venti passi indietro, la constatazione con pazienza, e chi chiamare. Per il carro attrezzi l'assistenza della compagnia; per feriti gravi, gravissimi o vittime, noi.
Quando chiami, chi ti risponde ha letto la tua polizza e conosce la tua situazione. Capisce in pochi minuti quanto è grave e quanto peserà, e attiva le persone più competenti per quel tipo di danno — non la prima disponibile.
La differenza tra le due colonne non è la compagnia: è chi ti ha spiegato cosa fare prima, e chi c'era il giorno dopo. Un premio più basso che ti lascia solo nel momento del danno non è un risparmio: è un costo rinviato.
L'abbiamo costruita noi, con UCA Tutela Legale, e la regaliamo alle famiglie dei nostri clienti. Gratuita, interattiva, senza registrazione: si usa dal telefono, in due — con i figli che hanno appena preso la patente è la conversazione più utile che potete fare.
Un modulo unico per infortuni, malattia, incendio, acqua, furto, cristalli, responsabilità civile e tutela legale: scegli il ramo e compaiono i campi giusti. Per un incidente stradale, la constatazione amichevole da riempire con calma e stampare. In entrambi i casi controlliamo noi che sia completa prima di trasmetterla.
Da telefono basta toccare il numero. In agenzia siamo allo 0342 701792.
Incontri formativi per famiglie, aziende e associazioni: cosa fare in caso di incidente, come si legge la responsabilità, quanto pesano le scelte alla guida.
Il modulo blu che tutti tengono nel cruscotto e nessuno sa riempire sotto pressione. Compilalo a schermo con calma — a casa, o dal telefono sul posto — e scarica il modulo ufficiale già compilato: lo stampi, disegnate il grafico e firmate. Se sei sulla strada adesso, la prima cosa da fare è la checklist dei sei passi: foto, testimoni, targhe, poi il modulo.
SPEZIA ASSICURAZIONI S.a.s. di Spezia Giuseppina e C.
Viale Italia 24 — 23037 Tirano (SO) · 0342 701792 · info@assispezia.it · PEC spezia.assicurazioni@pec.it · RUI A000132162
Se firmato congiuntamente dai due conducenti produce gli effetti di cui agli artt. 3 e 5 del D.L. 857/1976, convertito nella legge 39/1977 e successive modifiche. Il presente documento non costituisce ammissione di responsabilità, ma una rilevazione dell'identità delle persone e dei fatti per una rapida definizione.
Segna soltanto le caselle utili a descrivere la manovra, una colonna per veicolo. Compila A come il tuo veicolo e B come la controparte: appena barri le caselle, sotto compare l'esito che il barème assegna ad A.
Da disegnare a mano sul foglio stampato: tracciato delle strade, direzione di marcia di A e B, posizione al momento dell'urto, segnali stradali, nomi delle vie.
La denuncia non deve essere modificata dopo la firma e la separazione degli esemplari. In caso di lesioni o di danni a cose diverse dai veicoli A e B, indicare sul retro identità e indirizzo dei danneggiati.
Lo verifichiamo prima dell'invio e apriamo il sinistro con te: se la responsabilità è contestata, entrano in campo il perito cinematico e gli avvocati convenzionati. È la differenza fra un rimborso pieno e uno a metà.
Infortuni e malattia, incendio, acqua, eventi atmosferici, furto, cristalli, responsabilità civile, tutela legale. Un modulo solo: scegli il tipo di sinistro e compaiono i campi che servono a quel ramo, gli altri non compaiono nemmeno in stampa. Se l'incidente riguarda un veicolo compila anche la constatazione amichevole.
SPEZIA ASSICURAZIONI S.a.s. di Spezia Giuseppina e C.
Viale Italia 24 — 23037 Tirano (SO) · 0342 701792 · info@assispezia.it · PEC spezia.assicurazioni@pec.it · RUI A000132162
Compila i campi a schermo e stampa, oppure stampa in bianco e scrivi a mano. Consegna il modulo firmato in agenzia o inviacelo a info@assispezia.it con gli allegati: lo verifichiamo e lo trasmettiamo noi alla compagnia. Esiste anche in PDF compilabile, con gli stessi campi. Vale per tutti i mandati: i dati richiesti sono gli stessi, cambia solo il destinatario.
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Segna una o più voci: compaiono soltanto i campi che servono a quel ramo, il resto resta fuori dal foglio. Se nessuna corrisponde, scegli “Altro” e spiega al punto 4.
Scrivi la dinamica con parole tue, in ordine di tempo: cosa hai visto o sentito per primo, cosa è successo dopo, cosa hai fatto per limitare il danno. Questa è la parte che pesa di più: una dinamica chiara evita contestazioni e sopralluoghi inutili.
Infortuni, malattia, invalidità. Allega sempre il certificato del pronto soccorso o del medico: senza la documentazione sanitaria la pratica non parte.
Incendio, acqua, furto, grandine, cristalli, merci. Non riparare e non gettare nulla prima del sopralluogo: senza il danneggiato il perito non può quantificare.
Responsabilità civile, tutela legale, circolazione di veicoli, ritiro della patente. Compila solo i campi pertinenti: quelli sui veicoli servono se c'è di mezzo un mezzo.
Il sottoscritto dichiara di aver risposto alle domande della presente denuncia in maniera veritiera, descrivendo dettagliatamente tutti i fatti a lui noti. Autorizza l'impresa di assicurazione e i suoi rappresentanti a disporre le attività e gli accertamenti necessari per dare corso alla richiesta, nonché a prendere visione degli atti — penali, amministrativi o di altra natura — e a farne copia. Il trattamento dei dati avviene secondo l'informativa privacy dell'agenzia e le informative della compagnia.
Se non sai come descrivere la dinamica, se il danno è ancora in corso o se temi che la polizza non copra, chiamaci prima di firmare. Il modulo lo compiliamo insieme in dieci minuti.
Non rappresentiamo una compagnia: rappresentiamo te. Lavoriamo con più fornitori proprio per poter scegliere, e li abbiamo selezionati uno per uno perché rispettano i nostri valori. I budget in questo mestiere esistono: la differenza è che non guidano le nostre scelte. Il nostro vero guadagno è un cliente che ci conferma la fiducia per vent'anni.
Essere plurimandatari, però, non basta: la scelta va motivata. Per questo ogni proposta nasce da un confronto su cinque criteri precisi.
Questa pagina costituisce l'elenco delle imprese di assicurazione con cui Spezia Assicurazioni S.a.s. ha o potrebbe avere rapporti d'affari, pubblicato ai sensi del Regolamento IVASS n. 40/2018 e successive modifiche. Il contraente può in ogni momento richiederne la consegna o la trasmissione. Gli estremi di iscrizione al RUI sono verificabili sul sito dell'IVASS.
Ognuna è entrata nel nostro portafoglio per una ragione specifica, non per opportunità commerciale.
Su alcune coperture il mercato generalista non basta. In quei casi lavoriamo con operatori specializzati attraverso collaborazioni orizzontali — non mandati diretti: una forma di collaborazione tra intermediari prevista dalla normativa, che ci permette di portarti il mercato migliore anche dove non siamo mandatari.
La scelta nasce dalla tua analisi dei rischi, e la motiviamo davanti a te. Se nessuna soluzione è adeguata, te lo diciamo.
Riflessioni brevi su come proteggere ciò che conta, senza gergo.
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I contenuti servono a farsi le domande giuste. Le risposte, per la tua situazione, arrivano da un incontro.
Non trovi la tua? Scrivici, rispondiamo noi, non un modulo.
Rispondiamo noi, non un modulo automatico. Il primo colloquio è gratuito e senza impegno.
Competenza, formazione, marketing evoluto e software di analisi indipendenti, messi insieme in un solo metodo. Il risultato è un vantaggio chiaro, per i clienti e per chi lavora con noi. Non cerchiamo singoli fenomeni: cerchiamo persone che rendano il gruppo omogeneo, perché è il gruppo a produrre la soddisfazione dei nostri clienti.
Serve dedizione, curiosità e voglia di formarsi. Non serve esperienza assicurativa, e non si suonano campanelli: il lavoro lo porta il metodo.
Il nostro codice etico non è scritto solo per i clienti. Chi lavora qui ne è vincolato e ne beneficia: per questo non ti chiediamo di concentrarti sul budget, ma sul cliente che resta.
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Con i clienti la fidelizzazione nasce dalla consulenza e dalla conoscenza, non dallo sconto. Con chi lavora con noi vale lo stesso principio: un progetto di crescita professionale che dura anni, non una campagna.
Da soli non ci bastiamo. Assieme facciamo la differenza.
Mandaci due righe su di te e il tuo CV. Leggiamo tutto, rispondiamo a tutti.
Invia la tua candidatura
SPEZIA ASSICURAZIONI S.a.s. di Spezia Giuseppina e C.
Viale Italia 24 — 23037 Tirano (SO) · 0342 701792 · info@assispezia.it · PEC spezia.assicurazioni@pec.it · RUI A000132162
Ai sensi dell'art. 13 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) · Spezia Assicurazioni S.a.s. di Spezia Giuseppina e C.
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Presa visione dell'informativa sopra riportata, e garantendo l'osservanza degli obblighi per i dati eventualmente comunicati al Titolare e riferiti a terzi, con riferimento:
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Dichiaro che i “flag” apposti nei campi consensi soprastanti corrispondono alla mia manifestazione di volontà, anche qualora siano stati inseriti a sistema per mio conto dall'operatore incaricato solo successivamente alle mie dichiarazioni.
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Il distributore ha l'obbligo di consegnare o trasmettere al contraente il presente Modulo prima della sottoscrizione della proposta o del contratto di assicurazione. Il documento può essere fornito con modalità non cartacea se appropriato rispetto alle modalità di distribuzione del prodotto assicurativo e il contraente lo consente (art. 120-quater del Codice delle Assicurazioni Private).
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Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto copia del presente modulo: Modello Unico Precontrattuale (MUP) per i prodotti assicurativi.
Qui non trovi promesse, ma cose che facciamo già e che puoi verificare. Quando qualcosa è ancora un progetto, lo diciamo chiaramente e mettiamo la data. Se vedi che facciamo meno di quanto è scritto, diccelo: pubblichiamo questa pagina proprio perché tu possa controllarci.
In Italia accade a decine di migliaia di persone ogni anno, e nella maggior parte dei casi fuori da un ospedale. Da quella perdita è nata una scelta precisa: abbiamo finanziato cinque defibrillatori nei luoghi dove la gente si raduna — tre a Tirano, uno a Baruffini, uno a Villa di Tirano. Non è beneficenza generica, è la stessa logica del risk management applicata alla vita di una comunità — un evento raro e devastante si affronta con la prevenzione e con la capacità di reagire nei primi minuti.
Il rischio che riduce: la morte per arresto cardiaco fuori dall'ospedale. Nei primi minuti un defibrillatore vicino è l'unica cosa che cambia l'esito: è prevenzione nel senso più letterale del nostro mestiere.
In un sinistro come nella salute, ciò che fa la differenza non è quanto hai speso prima: è quanto sei pronto quando accade.
Molti ragazzini girano in motorino senza luci e senza frecce, e non sanno quanto costa un rosso, una doppia striscia o una birra prima di guidare. Per loro abbiamo fatto un gioco gratuito: si impara sbagliando sullo schermo, non sulla strada. Ogni regola è spiegata con l'articolo del Codice della Strada e la conseguenza con l'assicurazione.
Il rischio che riduce: gli incidenti dei neopatentati e, quando succedono, la fuga. Ogni ragazzo che impara a fermarsi è un sinistro più piccolo e una vita meno compromessa.
Il gioco non basta da solo: ogni ragazzo che gioca fa anche una formazione con noi. Rivediamo insieme la partita e gli errori, cosa fare nei primi minuti dopo un incidente, come ci si comporta con un ferito, perché non si scappa mai. Prevenzione vuol dire questo: arrivarci prima.
Fa parte della formazione dopo il gioco: cosa si fa nei primi minuti dopo un incidente, come ci si comporta con un ferito, chi si chiama. Da guardare insieme, ragazzo e genitore.
Per questo sosteniamo lo sport giovanile e portiamo il marchio Valtellina. Essere di una comunità è una fortuna, non un merito. Il marchio Valtellina, per noi, è la forma pubblica di un percorso che parte da qui: quello che il territorio ci ha dato, in qualche misura va restituito.
Il rischio che riduce: lo svuotamento delle valli. Una comunità dove i ragazzi trovano sport, regole e adulti presenti è una comunità che resta, e un territorio che resta è il primo patrimonio che proteggiamo.
In entrambi i casi il legame è personale, e in entrambi i casi ci abbiamo messo tempo e non solo denaro. Finanziare lo sport giovanile è, a modo suo, prevenzione: ragazzi che crescono con una disciplina, un gruppo e un allenatore sono ragazzi con meno rischi davanti. Non produce contratti, ma resta uno dei nostri investimenti migliori — ed è esattamente ciò che una compagnia diretta, una banca o un portale online non faranno mai, perché non hanno una comunità a cui rendere conto.
Leggere il bilancio di casa, dare un nome agli obiettivi, parlare di soldi con i figli. Lo facciamo perché ci crediamo fortemente:
È la piaga che subisce chi non conosce. Distrugge un patrimonio in silenzio, prima ancora di essere riconosciuta. Lo diciamo da chi i patrimoni li protegge per mestiere: nessuna polizza ripara un bilancio familiare svuotato un'ora alla volta.
Un'agenzia assicurativa non ha impianti né capannoni: il suo impatto ambientale sta nei consumi dell'ufficio e negli spostamenti. Sono proprio le due voci su cui abbiamo scelto di intervenire.
“Con grande stupore l'inverno passato mi è stata data come auto sostitutiva la loro Zoe elettrica, che mi ha fatto innamorare subito del mondo green e di tutti i suoi vantaggi, tant'è che ora ne possiedo una tutta mia.”
Non l'abbiamo chiesto noi, e non era il punto della polizza. È il modo più onesto in cui una scelta di sostenibilità può funzionare: farla provare a qualcuno, e lasciare che decida da sé.
Il filo che tiene insieme queste quattro scelte è lo stesso: scegliere da chi si prende l'energia, non solo quanta se ne consuma — una rete locale alimentata dal bosco che abbiamo intorno, una comunità energetica di cui siamo soci e non clienti, un mezzo condiviso invece di uno in più. È lo stesso criterio con cui guardiamo alla sostenibilità quando valutiamo le compagnie: conta chi c'è dietro, non cosa dichiara.
Sono i dati che banche e grandi clienti chiedono alle imprese. Li chiediamo ai nostri clienti, quindi li pubblichiamo per primi.
Se pensi che non stiamo facendo quello che è scritto qui, puoi dircelo in modo riservato, anche senza firmarti. La segnalazione arriva solo al referente.
Fai una segnalazione riservataVale per le scelte di sostenibilità come per la consulenza: gli impegni servono solo se qualcuno può verificarli.
Le due cose contano allo stesso modo, e nessuna delle due ci imbarazza. Una recensione ci aiuta a farci conoscere; un reclamo ci aiuta a migliorare — e hai il diritto di presentarlo, con un processo chiaro. Qui trovi entrambe le strade, più una cosa che quasi nessuno ti spiega: come vengono lette davvero le valutazioni da 0 a 10.
Partecipare è una tua scelta, e nessuno controlla cosa scrivi. Ma se decidi di rispondere, è giusto che tu sappia che quel numero non viene letto come un voto scolastico: segue una metrica in tre fasce, e un 7 dato con buone intenzioni risulta comunque non positivo.
Per noi esporsi al giudizio è solo un vantaggio: se il voto è alto ci motiva a continuare sulla strada intrapresa, se è basso ci permette di migliorare — per te e per tutti gli altri clienti.
Una cosa importante, e la diciamo noi per primi: quel voto riguarda il servizio dell'agenzia — come ti abbiamo ascoltato, spiegato, assistito nel sinistro. Il prezzo del premio non dipende da noi: lo determina la compagnia in base al rischio e al mercato. Se il premio ti sembra alto parlane con noi, che possiamo lavorarci: penalizzare il questionario per una tariffa non cambia la tariffa.
Non facciamo pubblicità: ci facciamo conoscere per passaparola. Due righe scritte da te valgono più di qualsiasi campagna — e aiutano chi ci sta valutando a capire come lavoriamo davvero.
Oggi siamo a 4,8/5,0 su Trustpilot con 35 recensioni.Preferiamo saperlo da te che scoprirlo dopo. Un problema detto in tempo si risolve; taciuto diventa un cliente perso e un errore che ripetiamo. Ti accompagniamo nel processo anche quando il reclamo è contro di noi.
Nessuna formula obbligatoria: bastano i tuoi dati, il numero di polizza e cosa è accaduto. L'email ordinaria va benissimo — la PEC serve solo se vuoi una data certa di invio.Cinque passaggi. Ognuno con il suo destinatario e il suo termine: così sai sempre a che punto sei e cosa puoi fare dopo.
La nostra analisi dei rischi è un servizio distinto dalla “consulenza” ai sensi dell'art. 119-ter del Codice delle Assicurazioni Private; le modalità con cui svolgiamo la distribuzione assicurativa sono dichiarate nel Modulo Unico Precontrattuale. Informazioni fornite ai sensi del Codice delle Assicurazioni Private e del Regolamento IVASS n. 40/2018 e successive modifiche. Il Modulo Unico Precontrattuale, che riporta i riferimenti completi per i reclami relativi a ciascun prodotto, viene consegnato prima della sottoscrizione. Questa pagina non sostituisce la documentazione contrattuale.
Un reclamo è quasi sempre il sintomo di qualcosa che non è stato spiegato o misurato in tempo. Per questo la prevenzione, per noi, non è un principio: è il lavoro.
Una revisione annuale dei tuoi rischi costa un'ora e previene quasi tutto quello che leggi in questa pagina.
Siamo in centro a Tirano. Al telefono risponde una persona del team.
Un sito consultato una volta non protegge nessuno. Per questo non aspettiamo che tu ci pensi: nei momenti in cui una pagina ti è davvero utile — un preventivo, un rinnovo, un sinistro, la fine dell'anno — ti mandiamo il link di quella pagina e nient'altro. Qui sotto trovi l'elenco completo, con il testo esatto che riceverai. Nessuna sorpresa, nemmeno nelle nostre mail.
Un modulo, una spiegazione, una checklist che ti semplificherebbe la vita: chiedila. Quasi tutto quello che leggi in questo sito è nato da una richiesta di un cliente.
Ogni comunicazione che parte da questo ufficio porta il cliente su una pagina del sito che gli serve in quel momento. Scrivi il nome, scegli il momento, copia la mail: oggetto, testo e link con tracciamento sono già dentro.
I cinque passi, in ordine: prima le persone, i testimoni, le foto venti passi indietro, la constatazione con pazienza, e se ci sono feriti gravi chiamaci subito. Guardalo con chi guida in famiglia.